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        Apre la serie, nata quasi per caso, il teschio di Benito Mussolini, un oggetto impressionante che viene fotografato da Antonio Guccione dal basso su uno sfondo di colori caldi. In un secondo momento la somiglianza viene afferrata e l'artista ama decidere di andare avanti, perché la somiglianza è lì. La realizzazione del cranio è affidata a un'azienda tedesca che si affida al volto reale per indovinare le caratteristiche del cranio. Andy Warhol segue con l'inevitabile parrucchino che ci guarda dritto negli occhi, ci sono anche Jackson Pollock e Leonardo da Vinci. La mostra si conclude con un ritratto di Yves Saint-Laurent, in cui l'artista merita la sua auto-lode. Infatti, attorno al teschio del designer, sagome nere femminili ritagliano le più belle foto di moda di Antonio Guccione

        ANTONIO GUCCIONE "IL FALO 'DELLE VANITA" PROGETTO TRA FOTOGRAFIA E ARTE.

         

        Antonio Guccione ha fotografato le donne più belle del mondo, da Carla Bruni a Elle McPherson, i protagonisti dei suoi ritratti sono le icone della cultura e dello spettacolo da Alberto Moravia a Giorgio Armani a Richard Gere. Ma nelle sue fotografie il soggetto diventa uno strumento con cui l'artista riflette le sue emozioni, il suo stato d'animo e la sua estetica.

        Nel 2008 inizia il progetto in continua evoluzione e innovazione dal titolo Vanitas, esposto dal 16 gennaio al 16 marzo al Salone di Milano al numero 2 di via della Spiga. Non sono solo fotografie ma vere opere d'arte, ritratti intensamente pittorici, in cui l'artista sperimenta l'applicazione di materiali misti ai soggetti rappresentati, al fine di creare una favola poetica che racconta un sogno che era realtà. Queste fotografie hanno anche un forte carattere psicologico, la loro natura e personalità, con grande attenzione ai dettagli, e portano l'osservatore a percepire aspetti del lavoro soggettivo, alla base di queste "scene metafisiche".