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        Hopebird ha uno sguardo fiero e lungimirante, che ci invita a riflettere e a mantenere una visione positiva nei confronti della vita e del futuro. Una statua simbolica con una nota umoristica e irridente, che rompe con ogni schema convenzionale. La pregiata lavorazione della ceramica di Bosa incontra il genio artistico di Jaime Hayon, in un'opera scultorea di tendenza.

        Il supporto è incluso.

        JAIME HAYON

        Nato a Madrid nel 1974, da adolescente Jaime Hayon si appassionò alla sottocultura dell’arte skate e dei graffiti e studiò design industriale tra Spagna e Francia. Successivamente si è trasferito in Italia per continuare la formazione presso il centro di ricerca di Fabrica, fondato da Benetton a Treviso, dove dirigerà il dipartimento di design fino al 2003. Nel 2000 ha fondato il suo studio e dopo tre anni ha iniziato a dedicarsi esclusivamente al suo progetti, diventando uno dei designer e artisti più famosi e ricercati al mondo. la sua ampia base di clienti ha abbracciato varie funzioni e mezzi, compresi gli arredi per la casa b. Barcellona, ​​Cassina, Fritz Hansen, e Tradizione e Magis; apparecchi di illuminazione per ParachilnaMetalarte e Swarovski; e oggetti sofisticati per Bisazza, Lladró e Baccarat. Ha anche interpretato interni per importanti hotel, ristoranti, musei e negozi al dettaglio in tutto il mondo. La sua visione artistica è stata esposta per la prima volta nelle installazioni “Mediterranean Digital Baroque” e “Mon Cirque“. Queste collezioni mettono Jaime Hayon in prima fila in una nuova ondata che offusca le linee tra arte, decorazione e design e una rinascita di oggetti intricati finemente lavorati nel contesto della cultura del design contemporaneo. Jaime Hayon ha ulteriormente definito la sua visione in successive mostre personali e mostre presso importanti gallerie d’arte e design e fiere in tutto il mondo.

         

         

        BOSA

        In un angolo di campagna veneta reso quasi fiabesco dal gioco irregolare delle colline e dal percorso di vivaci corsi d’acqua, in un paese che riprende nel nome la cima montuosa più nobile ed elevata, Borso Del Grappa, è insediata da un tempo oramai considerevole Bosa Ceramiche, un laboratorio ceramico conosciuto in tutto il mondo. Non è un caso se in quest’area del Veneto pedemontano confluiscono la grande tradizione della ceramica bassanese, lo spirito veneziano di cultura cosmopolita e l’attenzione pionieristica all’innovazione asolana. È nel 1976 che Italo Bosa avvia la propria produzione ceramica seguendo le antiche tecniche di lavorazione per oggetti realizzati interamente a mano, valorizzati da una ricca palette cromatica, decorati con metalli preziosi -oro, platino, rame- e smalti dalle tonalità esclusive creati dall’azienda. Tecniche precise che sono ancora oggi alla base della produzione di Bosa e che conferiscono agli oggetti unicità, qualità e riconoscibilità. Gli oggetti e i complementi d’arredo in ceramica creati nella maison Bosa, oltre ad esprimere tutta la conoscenza del mestiere artigiano, trasmettono quell’incessante sperimentazione delle possibilità della ceramica che ha tra gli obiettivi la trasformazione di consuetudini formali e funzionali in nuove interpretazioni, nuove funzioni e mondi fantastici, missione che Italo Bosa ha saputo trasferire alle figlie Francesca e Daniela, alla moglie e a tutti i propri collaboratori. Ciò che contraddistingue Bosa, facendone un’azienda leader nell’ambito della ceramica di design in Italia e nel mondo, è proprio l’aver fatto della ricerca e dell’innovazione i punti di forza dell’azienda, tanto da riuscire a realizzare progetti quasi impossibili per la difficoltà degli stampi e le dimensioni over, che evidenziano la speciale propensione del fondatore a condividere avventure progettuali con i designer, per lo più giovani di provenienze europee, sperimentatori di linguaggi nuovi, che hanno contribuito a definire l’elevato posizionamento del marchio Bosa. Dall’iniziale collaborazione con Marco Zanuso Jr. e il consolidato rapporto con lo studio Palomba-Serafini, Bosa ha stretto amichevoli relazioni professionali con Satyendra PakhaléPatricia UrquiolaMarco MorosiniManolo BossiGualtiero SacchiSam Baron, Luca Nichetto e un particolare feeling con Jaime Hayon, ideatore di tanti gioiosi universi e la bravissima Elena Salmistraro. Altrettanto importanti sono da considerare le collaborazioni con aziende leader quali Minotti, Moroso, B&B Italia, Baccarat e le forniture personalizzate per FerrariEscadaDeBeers e altri ancora. Bosa è attualmente presente in più di 50 nazioni del mondo, non solo per la sua reputazione, l’immagine del marchio e l’identità dei prodotti, ma anche grazie all’attuazione di una politica di marketing puntuale che consente all’azienda di presidiare diverse nicchie di mercato con un’ampia gamma. La distribuzione così capillarmente risolta si beneficia altresì della presenza sostanziosa di opere di art design nei musei internazionali più prestigiosi, attraverso mostre tematiche, esposizioni temporanee e bookshop che restituiscono all’azienda una continua e benefica visibilità.